Nella splendida cornice della storica San Gimignano troviamo in una traversa della via principale un ristorante accogliente, dove tranquillità e raffinatezza si fondono sapientemente con la natura circostante.
Ricavato dalle vecchie cantine di uno dei più antichi palazzi della città, la location ristrutturata si presenta molto riservata, soffusa ed elegante. Dai tavoli alle ceramiche della mise en place il San Martino 26 si affida a degli artisti privati che seguono l’ideologia dell’unicità nella produzione e nel prodotto.

 

 

 

Lo Chef

Il nostro chef Ardit Curri nasce a Tirana, vive in Albania i suoi primi 16 anni,
dove già in tenera età muove i suoi primi passi tra i tavoli della ristorazione ed inizia ad interessarsi al mondo della gastronomia.
Lasciata l’albania si trasferisce ad Arezzo per conseguire gli studi all’alberghiero di Cortona
dove l’incontro con il professore di cucina Gianfranco Giannetti lo fa innamorare sempre più del cibo e delle materie prime.
Approda a San Gimignano presso il Ristorante Perucà della famiglia Pernarella. Dopo poco tempo, prende le redini della cucina dello stesso Perucà e nel 2014,
dopo la decisione da parte della proprietà di acquistare un nuovo ristorante nel quale proporre una cucina
fortemente legata al territorio ma con una chiara impronta gourmet, si sposta al San Martino 26.
Da questo momento in poi inizia il bellissimo percorso che porta Ardit ad essere riconosciuto tra le figure principali della cucina d’autore in Toscana,
protagonista di una cucina innovativa, priva di una singola bandiera ma che anzi, grazie alla costante ricerca abbraccia sapori da più culti e continenti.

 

 

 

Il San Martino 26

Tutto comincia negli anni ’90, quando Fabio e Lidia Pernarella, animati da un grande amore per la cucina decidono di buttarsi in questo fantastico mondo, provando varie tipologie di ristorazione, trovando sede fissa al
Perucà. Qui, appunto arriva Ardit che con la sua visione atipica e innovativa cresce e fa crescere l’attività, tanto da focalizzarsi su una seconda location: il San Martino 26.

Dal 2018 ad oggi Ardit Curri è chef e patron, quindi responsabile a tutti gli effetti e sotto ogni aspetto del ristorante, dove lui e la sua brigata non propongono semplicemente delle portate, ma una filosofia di gusto che nasce dalle esperienze di ogni componente dello staff e si sviluppa giorno dopo giorno grazie alle idee dei singoli.

“Siamo qui per guidare i vostri palati verso
la nostra idea di ristorazione. Lasciatevi trasportare,
lasciateci condividere quel che amiamo con voi”

San Gimignano

Immerso nelle colline senesi della Val d’Elsa, si trova San Gimignano, piccolo borgo arroccato e circondato da mura duecentesche,
tra i colli del Chianti e della Val d’Elsa. Iscritto nel 1990 dall’Unesco nella World Heritage List, come patrimonio da preservare: “capolavoro del genio creativo umano,
porta la testimonianza unica di una civiltà del passato e l’eccezionale esempio di un complesso architettonico e paesaggistico,
testimonianza di importanti tappe della storia umana”.
Abitato fin dal periodo etrusco, la collina che ospita San Gimignano
è stata scelta per la sua collocazione che permetteva il controllo delle valli circostanti. La caratteristica inconfondibile del paese
sono le torri, che dominano il paesaggio e che risultano visibili anche in lontananza.
San Gimignano è anche custode del buon cibo, simbolo di una terra che offre prodotti pregiati,
come lo zafferano e la Vernaccia, uno dei vini bianchi italiani più famosi nel mondo.

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