Nella splendida cornice di San Gimignano un ristorante accogliente, dove tranquillità e raffinatezza si fondono sapientemente con la natura circostante.
Ricavato dalle vecchie cantine di uno dei più antichi palazzi della città, è composto da due salette con pareti in pietra e soffitti in mattoni. Propone una cucina del territorio con originali rivisitazioni.
Il ristornate si sviluppa su 3 livelli, nel piano interrato sono state ricavate due sale privè e la cantina.
Lampadari in cristallo e pavimento in travertino, tutto è stato ristrutturato con materiali naturali e originali del epoca.

 

 

 

Lo Chef

Ardit Curri, nasce a Tirana, vive in Albania i suoi primi 16 anni,
dove già a 13 lavora come cameriere in alcuni ristoranti della capitale
e inizia ad interessarsi sempre più al mondo della gastronomia.
Lasciata l’albania si trasferisce ad Arezzo per seguire i studi all’alberghiero di Cortona
dove l’incontro con il professore di cucina Gianfranco Giannetti lo fa innamorare sempre più del cibo e delle materie prime.
Poi l’approdo definitivo a San Gimignano, dove però già da qualche anno, nel periodo estivo, lavorava come capo partita
presso il Ristorante Perucà della famiglia Pernarella. Dopo poco tempo, prende le redini della cucina dello stesso Perucà e nel 2014,
dopo la decisione da parte della proprietà di acquistare un nuovo ristorante nel quale proporre una cucina
fortemente legata al territorio ma con una chiara impronta gourmet, si sposta al San Martino 26.
Da questo momento in poi, inizia il bellissimo percorso che porta Ardit ad essere riconosciuto tra le figure principali della cucina d’autore in Toscana,
protagonista di una cucina raffinata, frutto di ricerca e confronti anche con nomi noti del panorama gastronomico toscano
matutrata anche in intensi periodi di stage in famosi stellati stranieri.

 

 

 

Il San Martino 26

Tutto comincia nel 1990, a San Gimignano, dove sull’onda della giovane età che alimenta grandi passioni
e fa vedere tutto più semplice, Fabio e Lidia Pernarella, animati da un grande amore per la cucina,
decidono, come loro prima esperienza di aprire una pizzeria con rosticceria. Le origini in parte laziali
da parte di Fabio e toscane da parte di Lidia, li avvantaggiano, forti di tradizioni alimentari di impronta contadina,
ricche di sapori e profumi. In poco tempo arriva il successo e la voglia di salire ancora qualche gradino e dopo poco,
nel 1994, prende vita il primo “ristorante” di famiglia, il Perucà. Da questo momento in poi la storia della famiglia Pernarella si arricchisce
di tante altre sfumature profumate di cibo e vino, trasformando sempre più la loro passione in attività professionale
dedita esclusivamente alla ristorazione e all’accoglienza, tanto da far appassionare a questo lavoro,
anche, le due figlie: Elisa ed Emma, coinvolte in questo turbillon familiare fin da piccole. Dopo altri cambiamenti e peripezie,
puntando sempre più in alto, prende vita la seconda impresa della famiglia, il “San Martino 26”, che prende il nome dalla via e dal numero civico di appartenenza.
Ambiente bello e caratteristico; nel quale mattoni, archi e punti luce studiati ad arte lo rendono intimo e accogliente.
Arredato in modo raffinato, propone una cucina d’avanguardia, legata a doppio filo ai sapori di Toscana, ma libera di volare alto in quanto a tecnica e fantasia,
per conquistare palati esigenti con pietanze sempre nuove, ricca di prodotti delle vicine e generose terre e sempre fedele alle stagioni.

San Gimignano

Immerso nelle colline senesi della Val d’Elsa, si trova San Gimignano, piccolo borgo arroccato e circondato da mura duecentesche,
tra i colli del Chianti e della Val D’Orcia. Iscritto nel 1990 dall’Unesco nella World Heritage List, come patrimonio da preservare: “capolavoro del genio creativo umano,
porta la testimonianza unica di una civiltà del passato e l’eccezionale esempio di un complesso architettonico e paesaggistico,
testimonianza di importanti tappe della storia umana”.
Abitato fin dal periodo etrusco, la collina che ospita San Gimignano
è stata scelta per la sua collocazione che permetteva il controllo delle valli circostanti. La caratteristica inconfondibile del paese
sono le torri, che dominano il paesaggio e che risultano visibili anche in lontananza.
San Gimignano è anche custode del buon cibo, simbolo di una terra che offre prodotti pregiati,
come lo zafferano e la Vernaccia, uno dei vini bianchi italiani più famosi nel mondo.

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